A 11 anni dalla sua terza regia, questo pezzo grosso di Hollywood aveva già rovinato nel 2001 le potenzialità della commedia I perfetti innamorati rubando la regia a Billy Crystal. Perché non ripetersi? Ecco quindi la quarta regia, Fuga dal Natale , commedia natalizia tratta dal best seller di un singolare John Grisham in versione fuga dai legal thriller verso la satira alla Tom Wolfe: due coniugi (Jamie Lee Curtis e Tim Allen) di Chicago boicottano il Natale super consumistico e di regime imposto ogni anno dal vicinato partendo in crociera con la figlia pacifista e neo sposa.Una favoletta metà buffa metà poetica su un Natale tipicamente americano. Lo spunto, un romanzo di John Crisham per una volta lontano dal thriller del Socio, del Cliente, della Giuria.

Nel 2002 trova spazio nel cast dello sperimentale Spun ma anche stavolta le cose non vanno benissimo.Il ritorno di un mitoIl grande ritorno avviene grazie a Robert Rodriguez con C’era una volta in Messico (2003) e con l’action movie Man on Fire Il fuoco della vendetta (2004). Diventa un cacciatore di taglie d’eccezione nel barocco Domino (2005) con Keira Knightley, poi si tuffa nell’oscurità della Sin City (2005) dove il suo volto sfigurato viene prestato al personaggio di Marv, prima di finire nell’adolescenziale Stormbreaker (2006). L’opportunità maggiore viene da Darren Aronofsky che lo vuole in The Wrestler (2008) a interpretare un campione di wrestling ormai abbandonato dalla buona sorte, ma che ritrova la voglia di combattere sul ring e di recuperare gli affetti perduti.

Da giugno sara’ un attaccante della Sampdoria. E’ presto per dire se titolare o riserva di lusso, comunque a disposizione del nuovo tecnico blucerchiato. Dichio, madre inglese e padre italiano, ha il doppio passaporto (ma sara’ tesserato come inglese) ed era in scadenza di contratto.

Frutto della lavorazione di materiali pregiatissimi, come il filo di Scozia dall’effetto Trompe l’oeil, che ricrea il manto ad intarsi dell’alligatore. Una calza che fa parlare di se, non solo per il suo fascino ma soprattutto per la qualità della filatura. Text by Lorenzo Genovesi.

By contrast to the past manifestations, blurring gender styles today is not a provocative statement. It is just a way of life. But is this true, or are these styles worn mostly by teens and twenty somethings who will graduate to more formal clothes as they rise in the workplace and ultimately “settle down” as parents? After all, the Japanese kids hanging out in Harajuku are replaced each year, while their predecessors presumably mature and gravitate to “grown up” fashion sobriety..