Anche in House of the Dead di Uwe Boll, cinque studenti di Seattle vanno su un’isola per un week end sfrenato, un rave ininterrotto. Ma sull’isola non c’è anima viva: contro i ragazzi si scagliano invece le anime morte d’una folla di zombi e nell’inseguimento e l’assalto sono appunto i morti viventi a risultare vincitori.I vari of the Lead che si stanno ora srotolando sugli schermi dimostrano che non basta riesumare un topos dell’horror per garantire entusiasmo. Tratto da un noto videogame della Sega (di cui trionfa il marchio durante la festa, e del quale ci vengono offerti con grande gusto alcuni flash a puntellare il racconto), il gore di Uwe BolI è un incrocio tra i deliri scientifici del dottor Moreau e la furia birichina di appunto un gioco interattivo.

But even then, he didn’t let the opportunity go by to make a plea to us to continue working to get the word out about Libby. “We have a lot of work to do. The government isn’t doing their job, and W. Nel 2015 recita nel film western Slow West, diretto da John Maclean; successivamente interpreta il re Macbeth di Scozia a fianco di Marion Cotillard nel remake di Justin Kurzel, Macbeth ed il visionario fondatore della Apple nel film Steve Jobs di Danny Boyle. Lo stesso anno recita nel nuovo capitolo basato sulla miniserie Age of Apocalypse: X Men Apocalisse, con James McAvoy e Jennifer Lawrence. Diretto da Ridley Scott, reciterà in Alien: Covenant (2017) a fianco di Noomi Rapace e Katherine Waterston, in Assassin’s Creed, ancora una volta diretto da Justin Kurzel e affiancato da Marion Cotillard.

Lanciata dalla NBC come la serie che avrebbe contrastato il Doris Day Show della CBS, la sitcom si rivela un flop. Inoltre, la Reynolds, che detiene il 50 per cento dei diritti della serie per due anni, si infuria con il network per lo sponsor di una marca di sigarette, rinunciando alla garanzia sulla seconda stagione. In seguito, l’attrice avrebbe definito l’episodio come “l’errore più stupido” della sua carriera.

L’orrore è un genere che spesso ama gli eccessi e, dove c’è l’esagerazione, c’è inevitabilmente la parodia. Inoltre, è fisiologico nell’horror spingere al massimo la soglia dell’incredibile richiedendo agli spettatori una altrettanto massima sospensione dell’incredulità. In questo modo, le storie si popolano di fatti poco realistici e anche poco credibili, ma mantengono intatte le loro capacità visionarie, metaforiche e soprattutto di intrattenimento.

Ha vissuto da clandestino, fatto il muratore e il giardiniere. Poi è tornato ad occuparsi di musica, ha fondato un gruppo tradizionale, partecipato a vari progetti interculturali nelle scuole. Là bas (2012), di Guido Lombardi, non è la sua prima esperienza d’attore: lo si è visto in La squadra, Tintoria, Alle falde del Kilimangiaro, ha lavorato per il teatro.