Eroi incontrastati della controcultura hippie, i Grateful Dead sono una delle band simbolo della storia del rock americana, fra gli artisti fondamentali di quello che veniva chiamato acid rock o rock psichedelico (il loro paroliere, il poeta Robert Hunter, è stato tra i primi sperimentatori degli effetti allucinogeni dell’LSD e della mescalina). Sono stati inseriti dalla rivista Rolling Stone al 57esimo posto della lista dei 100 artisti più grandi di tutti i tempi. Capitanati fino al 1995 (anno della sua scomparsa) da uno straordinario leader carismatico come l’autore, cantante e chitarrista Jerry Garcia, i Dead come li chiamano affettuosamente i fan hanno inciso una discografia sterminata fatta di 24 album di studio, svariate raccolte e innumerevoli album live.

Senza preavviso, Winfried decide di farle visita e di passare qualche giorno con lei ma il lavoro e il disagio nei confronti del genitore hanno la meglio sui tentativi affettuosi. Winfried però non si arrende, infila una parrucca e una dentiera artificiale e irrompe nella sua vita come Toni Erdmann, coach nave e improvvisato che sa bene che una canzone crea più valore di un’azione in borsa. Continua.

Regista, sceneggiatrice e attrice di commedie francesi.Nell’adolescenza scopre la passione per la commedia e si avvicina al teatro: a 15 anni si iscrive al Cours Florent, scuola indipendente di Parigi per la formazione attoriale e nel 1984 segue il corso d’arte drammatica al Teatro des Amandiers de Nanterre.Il suo primo ruolo cinematografico arriva proprio grazie al direttore del teatro, Patrice Chéreau che la nota ele offre un ruolo, nel film Htel de France.Qui conosce il futuro compagno Jean Pierre Bacri, con il quale scriverà a quattro mani, Cuisine et dépendances, adattamento di una pièce teatrale e prima di tante collaborazioni tra i due.Nel 1994 Alais Resnais sceglie la coppia per un adattamento cinematografico della serie in otto parti “Intimate Exchanges” di Alan Aykbourn, intitolato Smoking/No Smoking, che vale ai due un César per la migliore sceneggiatura.Nonostante l’apprezzamento degli addetti ai lavori, il grande pubblico scopre il lavoro dei due sceneggiatori solo due anni dopo, grazie al film Aria di famiglia che li vede anche attori e vale un altro César. Il loro talento ironico, la capacità di osservazione e la critica sociale disincantata hanno ormai varcato il confine del grande pubblico.Nel 1997 arriva una nuova collaborazione con Alain Resnais nel film Parole, parole, parole., commedia su un intreccio di relazioni amorose, nel quale lei interpreta il personaggio di Camille Lalande, che le vale il primo César anche come interprete.Agnès si separa poi professionalmente dal compagno e interpreta da sola Le Cousin di Alain Corneau e nel 1999 Une femme d’extérieur diretto da Christophe Blanc.La riconciliazione tra i due coinciderà però con la strada di maggior successo: nel 1999 Agnès decide di passare dietro la telecamera e dirige e interpreta Il gusto degli altri, commedia amara sulle difficoltà nelle relazioni e sull’assenza di cultura, causa di ironia ma anche di riflessione. Inizia così una profonda riflessione sulle difficoltà nei rapporti umani e sul modo in cui ognuno vede gli altri che l’accompagnerà per tutti i suoi lavori futuri.