Nancy, Kris, Quentin, Jesse e Dean abitano a Elm Street. Di notte, fanno tutti lo stesso sogno: un uomo, che indossa un maglione rosso e verde a righe, vecchio e liso, un cappello Borsalino rovinato che nasconde un volto sfigurato ed un guanto da giardinaggio con dei coltelli affilati al posto delle dita. Ognuno di loro sente la stessa voce inquietante..

He questioned the speed because of the control setting. The Sun (2008)The perfect book in the perfect setting. Times, Sunday Times (2006)Less exposed are two manor houses in splendid settings. Quando il marito di lei improvvisamente muore Mimì inizia a dedicare la sua vita, con devozione e dedizione assoluta, alla donna e alla bambina. Gli affari vanno male e Mimì si ritrova sul lastrico, Caterina gli volta le spalle e lui, entrato in banca per suicidarsi, compie una rapina con tanto di ostaggi.Ispirato ad una storia realmente accaduta in Italia nel 1998 il film, diretto dall’esordiente Giovanni La Parola è sapientemente interpretato da Luca Bizzarri e Paolo Kassisoglu (i due volti noti de “Le Iene” ma anche ottimi attori di E allora mambo e Tandem) e da Sabrina Impacciatore, altro famoso personaggio televisivo. Con la tormentata voce di Mina che intona “E se domani” a fare da sottofondo, si dipana questa commedia dal sapore agrodolce, che alterna momenti di sincera comicità quasi grottesca a fasi di intensa e partecipata drammaticità; uno spunto per riflettere sulla vita nella società contemporanea, divisa fra chi ne ha assorbito tutta la razionalità e l’attaccamento al denaro e chi non si rassegna a sognare, a sperare ciecamente e forse ottusamente nella vittoria dei sentimenti, pur rischiando di soffrire, di essere “perdente”, in una società che certo non premia idealisti e sognatori.Se il cinema italiano si è già molte volte occupato della generazione dei trenta quarantenni (da La verità, vi prego sull’amore al più patinato L’ultimo bacio) e delle loro problematiche sentimentali esistenziali, questa pellicola sembra proprio prendere le distanze dal panorama di un certo cinema italiano di oggi, spesso statico e convenzionale, facendo come suoi punti di forza un ritmo incalzante, un montaggio serrato, una regia che non ha paura di mostrarsi ma che anzi avvicina la macchina da presa ai suoi personaggi seguendone i più piccoli moti d’animo.Il film “E se domani” è un film molto sentito, ben recitato.

Clamorosamente, Bale rifiuta, vuole continuare a lavorare e convince suo padre a indirizzarlo, fino alla maggiore età, verso i film migliori per lui.I primi ruoli (ottenuti e mancati)Così, nel 1989, lo ritroviamo in Enrico V di Kenneth Branagh, poi nel 1992, nel film di Kenny Ortega Gli strilloni. La sua carriera, come disgraziatamente accade molto spesso per certe altre, si perde negli abissi dei piccoli e marginali ruoli: un gentiluomo americano in Piccole donne (1994) di Gillian Armstrong, la voce di Thomas in Pocahontas (1995) della Disney e il ruolo di Mr. Rosier in Ritratto di signora (1996) di Jane Campion.