Ma dello stesso anno è anche un’altra regia di Canet, Ne le dis à personne, un’ambiziosa miscela di thriller e storia d’amore, che si guadagna ben 4 premi César 2007, oltre ad un’entusiastica accoglienza da parte del pubblico. Nel 2009 lo troviamo nel cast di Espion(s) di Nicolas Saada, in cui veste i panni di Vincent, un ladro costretto a collaborare per i servizi segreti pur di evitare il carcere. Poi si fa nuovamente dirigere da Carion ne L’affaire Farewell: ancora un thriller, di taglio realistico e scrupolosamente storico, in cui Canet interpreta un ruolo per certi versi analogo al Vincent di Espion(s): infatti Pierre Froment (questo è il nome del suo personaggio) è un ingegnere coinvolto suo malgrado negli intrighi dello spionaggio..

Walker (pioneer black businesswoman), James Alexander Hamilton, Jeremiah Dobbs, Philip Livingston, Dr. John W. Draper, William Saunders, Johannus Stalton, Carl Brandt (portrait painter), Anthony Corlaer, Andrew Jackson Downing, and many others. Un’ombra, una sagoma mortifera che incombe sulle vittime ignare, tranquillamente sopite nel sonno. Ma non solo quello nella sua filmografia. Craven è un regista che si è sempre aggirato nei suoi e nei nostri incubi, padre di personaggi che sono in agguato dentro gli armadi o attendono sotto il letto, in fondo a un corridoio buio e sotto le scale delle cantine.

Really happy to read their own works. Every year we are written on the book. Interactive: we really got excited about a call a spade a spade: talked about yesterday. Se ci si aggiunge poi il classico personaggio messo in scena per ‘aiutare a capire’ il gioco (o meglio il tedio) è fatto. Questo dispiace un po’ perché le premesse, anche di ambientazione, c’erano e il prestante Mike Vogel aderisce al ruolo. Anche nel finale dove si cerca la sorpresa (che sorpresa non è) a tutti i costi.

Elena è un personaggio definito ‘pesante’ da Vittoria perché il suo ritorno a casa coincide con la difficoltà ad accettare la non estinzione di un sentimento.Sulle modifiche necessarie al testo letterario interviene l’autrice Silvia Avallone che afferma di aver compreso come fosse necessario comprimere o addirittura sopprimere la presenza di alcuni personaggi ma di aver condiviso l’operazione perché l’accordo con Mordini e con la sceneggiatrice Giulia Calenda era di concentrarsi principalmente sulle ragazze e sulla fabbrica. A proposito di fabbrica Riondino si esprime in modo molto deciso sulla situazione dell’Ilva di Taranto pur sottolineando come il film sia più centrato sulla condizione operaia che non sui temi che vedono coinvolto lo stabilimento pugliese. Il suo timore è che le responsabilità vengano progressivamente dimenticate relegando il tema alle pagine meno lette dei giornali.