Invece è il simbolo di certi valori del nostro tempo, irreali, futuristici, ma presentissimi. Ma poi eccolo portatore di una comunicazione positiva, per certi versi persino didattica, come nel Poliziotto alle elementari. Arnold è stato addirittura attore comico in Gemelli, campione fumettistico in Predator, ha ironizzato su se stesso in Danko.

Nel 1932, la madre aveva vinto un concorso per andare a Hollywood come sosia di Greta Garbo ma, rimasta incinta aveva dovuto rinunciare al viaggio, rimanendo in Italia. Riccardo Scicolone, pur riconoscendo la paternità della bambina (che chiamò oltretutto come la madre, Sofia) si rifiutò di sposare Romilda che, trovandosi in gravi ristrettezze economiche decise di andare a vivere dalla madre, a Pozzuoli (alle falde della Solfatara) assieme a un’altra figlia, Adele. Le tre donne si presero cura della piccola Sofia per tutta l’infanzia e l’adolescenza, nonostante le precarie condizioni finanziarie che la Seconda Guerra Mondiale aveva causato.

“Cosa ti manca di piu di lui?”, chiede Oskar alla madre. “La sua voce”, risponde lei. E anche a lui mancano più che mai le parole del padre, vere e proprie istruzioni per l’uso della vita, e non a caso è ad un nome che si aggrappa e sempre non a caso è a un’occasione di dialogo persa per sempre che non si rassegna.

La giovane ha vissuto fino all’età di sette anni tra gli States e l’Australia, prima di stabilirsi definitivamente in Italia. Ha praticato il pattinaggio artistico a livello agonistico per circa un ventennio: la sua è stata, dunque, una fanciullezza caratterizzata da rigore e disciplina. Fino a quando, tuttavia, un infortunio le preclude di continuare questa carriera.

“Shark tourism is already important to the Philippines, with sites like Donsol for whale sharks, Tubbataha reefs for reef sharks, and Monad Shoal for thresher sharks, showing that protecting sharks has direct socioeconomic benefits,” cited AA Yaptinchay, Director of Marine Wildlife Watch of the Philippines. “Many more sites have this potential if only we could find a way to reduce the threat of unmanaged fisheries to their populations. This move is also critical to keep marine ecosystems healthy.”.

Per la pellicola nessun entusiasmo, piuttosto un generico e condiviso apprezzamento, come una specie di sospiro di sollievo collettivo di fronte al 42 film di un regista amatissimo ma (comprensibilmente) stanco. L’opinione che serpeggia nei corridoi del Palais, inconfessabile, è che in fondo nessuno si aspetti più un capolavoro dall’uomo che in gioventù produsse la miglior commedia americana: Midnight in Paris ha inaugurato il Festival, ha strappato qualche risata, insomma è andato in porto senza colpo ferire. E pazienza se si farà presto dimenticare: la semplice presenza di Allen a Cannes è un evento, al maestro non serve certo un film per farsi applaudire.