Col suo personaggio tenace, forte, giusto e dolente ormai perfezionato. Nel ’76 c’è un ultimo, struggente confronto col suo omologo John Wayne, nel Pistolero. I due eroi, vecchi, gloriosi, mai più riproducibili, finivano insieme. Dapprima era un personaggio minore, previsto solo per gli ultimi tre episodi della terza stagione, ma poi è stata riconfermata per tutte le stagioni successive, andando incontro ad un successo invidiabile. ) si accorge di lei e nel 1999 è accanto a Mel Gibson in Payback La rivincita di Porter, ma i più giovani si ricorderanno di lei come la proprietaria del bar più trendy del cinema “Il Coyote Ugly” nel film Le ragazze del Coyote Ugly (2000). La sua carriera cinematografica continua con ruoli minori in pellicole come Duets (2000) di Bruce Paltrow, padre di Gwyneth Paltrow (che recitava anche lei nel film) o Autofocus (2002) di Paul Schrader.Vita privata, Oscar sfioratoCompagna dello scrittore Dan McDermott, dal quale ha avuto Jackson Blue (il suo unico figlio), praticante dell’arte marziale del muay thai e migliore amica di Carrie Ann Moss (le due sono reciprocamente madrine del figlio dell’altra) e di Jennifer Aniston, riceve la sua prima nomination al Golden Globe come miglior attrice non protagonista per il film The Cooler (2003) di Wayne Kramer, acquistando così il consenso della critica.

Dopo una vita alquanto avventurosa, decise di dedicarsi al teatro e studiò recitazione. Esordì sulle scene seguendo la trafila, passando cioè dalle piccole compagnie a quelle più importanti. Dall’esordio (Queen of the Mob, 1940, di J. Anche in questo caso un oggetto nato per chi andava in guerra è diventato un classico che in tempo di pace si è trasformato in moda universale. “Aviator” si chiama il modello di occhiali Ray Ban (origine Usa, dove la Bausch Lomb produceva fin dal 1937 le lenti per questo modello oggi realizzato dalla italianissima Luxottica), anch’esso ispirato agli occhiali da sole che portavano i piloti per ripararsi in quota dal riverbero . Di classico in classico si arriva al montgomery: ruvido panno di lana, cappuccio e alamari per chiuderlo.

Una nuova versione, considerevolmente tagliata in sede di montaggio, fu presentata sei mesi dopo, ma senza suscitare entusiasmi. Il flop portò la United Artist alla bancarotta e cominciò a essere considerato un film maledetto, alla stregua di Rapacità di Erich von Stroheim. E infatti, esattamente come Rapacità, anche I cancelli del cielo fu riabilitato a opera d’arte assoluta, solo dopo molti anni.