Danny Bryce e il suo mentore Hunter formano una squadra che nel 1980 rappresenta il meglio sul mercato dello spionaggio. Quando però rischia di uccidere per sbaglio un bambino innocente, Bryce decide di ritirarsi. Un anno dopo però è costretto a tornare in azione poiché Hunter viene rapito e tenuto in ostaggio.

Il suo innato anticonformismo invade anche il campo dell’addestramento militare in Marcia trionfale (1976), con Michele Placido e Miou Miou, e quello della letteratura straniera ne Il gabbiano (1977), difficile trasposizione cinematografica del capolavoro di Anthon Checov, scritto nuovamente da Rulli e Petraglia. La fortunata collaborazione con i due sceneggiatori continua nel successivo documentario La macchina cinema (1978), a cui si aggiunge Silvano Agosti (già co autore di Matti da slegare), un viaggio all’interno della settima arte dal punto di vista degli attori provinanti, di chi produce e di chi usa la macchina da presa. Un bel percorso che dichiara amore al cinema, mostrandone anche gli aspetti spiacevoli, il degrado e la difficoltà di superare gli insuccessi personali.Follie quotidiane di una famiglia ‘normale’Gli anni Ottanta inaugurano un ritorno simbolico ai temi prediletti degli esordi.

I trentenni Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi dirigono Metti la nonna in freezer da un soggetto del produttore Nicola Giuliano e di Fabio Bonifacci, quest’ultimo anche sceneggiatore, tenendo lo sguardo rivolto verso il mondo anglosassone: i titoli di riferimento passano da Getta la mamma dal treno (cui fa omaggio il titolo) a Weekend con il morto. Il contesto però è squisitamente italiano, e la comicità nasce da amare considerazioni familiari a molti: in primis quella che la precarietà abbinata all’insolvenza dello Stato rendono il welfare famigliare l’unica àncora di salvezza.

Allora si può continuare a far finta di niente, sopportando gli ennesimi affronti, difetti e menzogne pur di salvare le apparenze o decidere di appiccare l’incendio una volta per tutte e ricominciare da una pagina bianca.Fred e Mick sono due amici da moltissimo tempo e ora, ottantenni, stanno trascorrendo un periodo di vacanza in un hotel nelle Alpi svizzere. Fred, compositore e direttore d’orchestra famoso, non ha alcuna intenzione di tornare a dirigere un’orchestra anche se a chiederglielo fosse la regina Elisabetta d’Inghilterra. Mick, regista di altrettanta notorietà e fama, sta invece lavorando al suo nuovo e presumibilmente ultimo film per il quale vuole come protagonista la vecchia amica e star internazionale Brenda Morel.Cinque mesi di programmazione, per un totale di oltre 100 proiezioni che coprono 50 anni di storia della cinematografia firmata Medusa Film, in due aree in grado di ospitare 25 persone ciascuna, nel percorso sopraelevato della ‘Highline Galleria’, che si snoda sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele a Milano.Ogni qual volta si presenta l’opportunità di fare cinema è sempre una buona occasione e siamo felici di mettere a disposizione la nostra expertise in ambito cinematografico per il successo di questa iniziativa che siamo certi il pubblico accoglierà con grande entusiasmo.Cinque mesi di proiezioni, per un totale di oltre 300 proiezioni che coprono un percorso di 20 anni di storia della cinematografia firmata Medusa Film, distribuiti in due aree in grado di ospitare 25 persone per ogni area, presenti nell’ambito del percorso sopraelevato della ‘Highline Galleria’, che si snoda sopra i tetti della Galleria Vittorio Emanuele a Milano.Archiviate le 10 puntate di The Young Pope, Paolo Sorrentino sta lavorando al nuovo film.