Costo Montatura Ray Ban

La detection del giovane accademico Mitcha (Max Mauff, giovane star del cinema tedesco visto ne L’onda) e della sua ex fidanzata Hanna procede per canoni piuttosto classici fino al “giro di boa” del film in cui la linearità non può più sostenere l’esigenze di una narrazione che appunto deve caricarsi di sospensioni e alterazioni spazio temporali. Poesia, filosofia e suggestive visioni dai colori gelidi accompagnano questa seconda parte della pellicola, ammantandosi di un immaginario tipicamente misterico fantascientifico. Il modello non è comunque nuovo e saccheggia non poco da suggestioni ambientali e narrative già viste, anche in recenti serie televisive di successo quali la francese Les Revenants e l’americana Stranger Things, entrambe riguardanti la sparizione di bambini, almeno come punto di partenza.

Nel 1994 Richard Donner, che la conosceva bene, la volle nel western commedia Maverick, protagonisti Mel Gibson e Jodie Foster. Nella fase matura della sua carriera, toccò il teatro, in un’edizione cinematografica del superclassico Pigmalione, da George Bernard Shaw, accanto a Peter O’Toole. Nel 1996 le fu riscontrato un disordine bipolare che la prostrò tanto da mettere in pericolo la sua vita.

Times, Sunday Times (2016)They demand more from both brain and body. Sally Gunnell, Kathryn Leigh BE YOUR BEST: How Anyone can become Fit, Healthy and Confident (2002)Plus a brain with a memory so he can recall all the election promises he made. The Sun (2011)You get hit on the head and your brain jars and it hurts.

La storia del matrimonio e successivo divorzio tra i due è ben nota: una separazione dolorosa che ha lasciato in eredità a Jennifer un battage pubblicitario che l’ha proiettata di diritto tra le star più potenti e pagate di Hollywood.Non che ce ne fosse bisogno. Con Friends la giovane attrice di origini greche aveva raggiunto un pubblico planetario. Così, dopo la “rottura” con Pitt e, soprattutto, la fine della celebre sitcom, la Aniston si è ritagliata un più che dignitoso spazio nella commedia rosa hollivudiana, prima, con successi come Solo se il destino, L’oggetto del mio desiderio, Impiegati.

Attore teatrale e cinematografico boemo che ha visto la sua carriera infittirsi di titoli solo a partire dal Duemila grazie all’intenso film italiano di Silvio Soldini Brucio nel vento, da allora a ogni sua apparizione davanti all’obiettivo ruba la scena e l’attenzione del pubblico. Un capolavoro umano di recitazione che rielabora il personaggio che interpreta a partire dall’ispirazione che questo gli suscita. Fisico e viso inquietante, ma dentro quegli occhi una profondità che scava nella filosofia e nell’identità di un ruolo serrato.

Lascia un commento