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Quattordici lavori, scelti dal giapponese Ban fra edifici, mobili e oggetti illustrano, dunque, lo stile e le idee di Aalto, che con il suo approccio ha sempre mirato a fondere l’astrattezza e il rigore funzionale del linguaggio moderno a un atteggiamento proprio dell’ “Architettura organica” volta al benessere dei suoi abitanti. Primo esempio di questo modus operandi il “Sanatorio antitubercolare” di Paimio, realizzato fra il 1929 e il 1933 e definito da Gianluca Gelmini (in “Alvar Aalto”, 2007, Editore Motta Architettura) “l’apice della ricerca sul Funzionalismo ortodosso”. Tutto qui è, infatti, pensato per il malato: le dimensioni, i colori, gli arredi, i mobili, le fonti di luce.

Con l’età però, il buon Bratt sembra migliorare il tiro e prende la mira verso ruoli decisamente più seri e intensi, come quello del dottor Juvenil Urbino ne L’amore ai tempi del colera con la nostra Giovanna Mezzogiorno.Terzo figlio fra cinque di un’attivista di origini peruviane, fratello del regista Peter Bratt, cresce a San Francisco, studiando al Lowell High School e poi successivamente alla University of California a Santa Barbara. Dopo aver frequentato i corsi dell’American Conservatory Theater della sua città, comincia a lavorare come attore televisivo: principalmente solo film tv: da Juarez (1987) di Joe Reb Moffly, con Kristy Swanson, a Arena di gladiatori (1988) di James Darren, con Anthony LaPaglia, da Nasty Boys (1989) di Rick Rosenthal dal quale poi prenderà spunto l’omonimo telefilm del 1990 con la regia di David Black fino a Capital News (1990) di Mark Tinker con Lloyd Bridges, poi arriveranno i telefilm con Knightwatch (1988 1989) di Sharron Miller e Kevin Rodney Sullivan, con Samantha Mathis.Specialmente usato per i ruoli da portoricano e messicano, dotato di una fisicità prorompente, riesce a centrare i cuori di molte ragazze, fra cui l’assistente produttrice di documentari Monika McClure (con la quale rimane fidanzato dal 1990 al 1996) e l’attrice Jennifer Esposito (dal 1996 in poi). Il suo primo film per il grande schermo arriva nel 1991, con la regia di Heywood Gould, si tratta de La giustizia di un uomo con Michael Keaton, Rene Russo e ancora LaPaglia.

Si iscrive al Golden West College ma, non trascorrono neanche dodici mesi che decide di abbandonare l’idea di divenire una cronista giudiziaria. La ragazza si impegna, quindi, a studiare recitazione presso il Beverly Hills Playhouse, partecipando, di tanto in tanto, a qualche concorso di bellezza. Ventiquattro mesi dopo, Michelle si fa notare masticando chewingum in Grease 2.Una carriera luminosa, grazie a De PalmaSuccessivamente, Brian De Palma la scrittura nel ruolo della pupa di un malavitoso boss come Al Pacino, nel superbo Scarface.Nel 1987 si lascia sedurre dal fascino mefistofelico di Jack Nicholson in Le streghe di Eastwick.

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